Il Monastero - Il restauro
ne del fabbricato addossato alla parete esterna. Nella visita pastorale del 27 giugno 1740, mons. Marana annotava due confessionali e stabiliva di riparare il tetto della chiesa a spese dei parrocchiani e di realizzare il pavimento e un controsoffitto a spese del parroco 28 . In segui- to la navata della chiesa venne coperta da un controsoffitto in legno e tavelle in laterizio che conferiva all’aula sacra un rin- novato aspetto. L’esecuzione dei lavori non fu adeguata in quanto nella visita pastorale del 21 luglio 1754 il controsoffitto aveva già bisogno di riparazione, il pavimento risultava ancora scon- nesso in più parti e si doveva intervenire anche sulla volta della sacrestia minacciata da numerose crepe 29 . Nell’inventario della parrocchia di San Benedetto del 1 aprile 1796 il parroco don Niccola Sofia descriveva la chiesa posta tra l’abitazione del parroco e quella del lavoratore ed elencava al suo interno un solo altare di stucco dipinto con gradini in legno e il quadro di San Benedetto abate, con la tunica nera, e San Benedetto martire, con l’armatura di sol- dato, ai piedi del Crocifisso. Vi era il tabernacolo e il baldac- chino per l’esposizione del Santissimo. Due porte laterali facevano accedere all’abside. A sini- stra del presbiterio c’erano due finestrelle, una per gli oli sacri ed una per le reliquie e sulla destra una piccola sacrestia. All’ingresso era collocato il fonte battesimale protetto da una struttura lignea chiusa a chiave 30 . Nell’inventario non si fa riferimento al campanile con le campane. Nella visita pastorale del 26 luglio 1833 si ordinava di sostituire il controsoffitto in laterizio con uno analogo in legno nella parte dove scendeva la fune della campana. Questo documento ci permette di datare la realizzazione del- l’attuale campanile a vela, con la nuova campana, posto in sommità della facciata principale della chiesa. Si dava dispo- sizione di restaurare per intero le pareti della sacrestia e inse- rirvi una vasca con un lavandino per detergere le mani, che sarà poi posta nella parete est, vicino alla nuova finestra. Infine si prescriveva di restaurare e imbiancare le pareti della chiesa e di porre i vetri alle finestre 31 . Si può quindi ipotizzare che alla fine del Settecento furono realizzati il campanile a vela, le due finestre rettango- lari e contrapposte della navata, quella sulla facciata e fu tam- ponata l’antica monofora. In previsione del giubileo del 1800, in molte chiese ascolane, infatti, per iniziativa del nobile Agostino Cappelli, architetto della Reverenda Camera Apostolica, furono aperte nuove finestre in sostituzione di rosoni e monofore. Nel 1835 veniva posta sul pavimento, al centro della navata, la lastra sepolcrale in ricordo della sepol- tura del parroco De Angelis. Nel Catasto Gregoriano, promosso da Pio VII nel 1816 e attivato da Gregorio XVI nel 1835, nella mappa di Acquasanta, copiata tra il 1842 e il 1845, al foglio IX, 32 l’an- tico monastero viene indicato con il nome Chiesa della Valle, è collegato da una diramazione della strada per Arola ed è composto da tre corpi di fabbrica addossati: la chiesa indica- ta con la lettera H al centro, i resti dell’antico monastero, uti- lizzati dal parroco, a nord, con la lettera O, e la nuova costru- zione a sud, che ingloba la sacrestia, con il numero 1304. Nella visita pastorale del 15 luglio 1851 si ordinava nuovamente di porre lastre di vetro alle finestre e grate di ferro e di sistemare l’accesso alla chiesa con un nuovo pavi- mento lastricato. 33 Questa pavimentazione esterna è stata poi ritrovata e documentata durante la fase iniziale dello scavo archeologico davanti alla facciata principale. Solo dopo il 1851, la chiesa si arricchì di un nuovo altare dedicato al Santissimo Cuore di Gesù, e durante la vista pastorale del 30 giugno 1856 fu autorizzata, con atto firmato dal vescovo Belgrado, la realizzazione del secondo altare, da costruire di fronte a quello esistente con forme ana- loghe, da dedicare a Maria Santissima Immacolata, con anti- stante un nuovo sepolcro, su richiesta e a spese della famiglia 76
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