Il Monastero - Il restauro
G li affreschi ritrovati al di sotto di varie superfeta- zioni, nel recente restauro dell’abbazia di San Benedetto in Valledacqua, condotto dai restau- ratori Elisabetta Vinciguerra e Simone Settembri, hanno per- messo di riportare in luce la primitiva decorazione anche se fortemente lacunosa. Si tratta perlopiù di affreschi ascrivibili a diverse epoche e comunque comprese in un lasso di tempo di tempo che va dall’epoca della fondazione (sec. XI) fino al 1500 circa. I più antichi decori ritrovati erano semplici corni- ci e righe che definivano le architetture con colori quali bian- co rosso nero e giallo. L’affresco più antico è riscontrabile sul catino absidale e raffigura San Benedetto (cm 130 x 125). Nella raffigurazione sono distinguibili due dipinti rea- lizzati in epoche differenti; il più antico è riconducibile alla fine del sec. XV e raffigura San Benedetto l’altro, dei primi anni del sec. XVI, ritrae San Bernardo di Chiaravalle (?). Il dipinto è realizzato su di un intonaco ruvido, abba- stanza sottile, steso sulla superficie muraria in pietra di traver- tino. È composto da grassello di calce e polvere di travertino dello spessore di circa cm 1,5. Il disegno preparatorio potreb- be essere realizzato direttamente a pennello sull’intonaco. L’aureola è delineata da un’incisione diretta che serviva, pro- babilmente, ad evitare che la missione utilizzata per applicare una lamina metallica si spandesse creando un antiestetico alone. Inoltre mostra i segni di una punzonatura che lasciano pensare proprio ad una finitura con lamina di stagno poi dorata come era di prassi alla fine del Quattrocento o, più semplicemente, ad una doratura. Sull’aureola non sono state trovate tracce di lamine metalliche né tantomeno di campitu- re di colore. San Benedetto è raffigurato in abiti cistercensi, nell’atto di impartire la benedizione con la mano destra, mentre con l’altra regge un libro aperto sul quale è scritto: SANN/TO BENE/NEDITO / ORA P(RO) / NO/BIS. Il Santo si staglia sul fondo rosso di un’edicola architettonica realizzata in verde e racchiusa da una cornice in rosa visibile solamente nel lato a destra. L’intera superficie mostra i segni di una scalpellina- tura praticata per far aderire un nuovo strato di intonaco sul quale era realizzato un dipinto di cui rimane solamente parte della figura di un Santo benedettino. Sulla sinistra è dipinto San Bernardo anch’esso in abito cistercense; questo affresco è il frammento di un’opera che copriva anche la figura del San Benedetto poiché eseguito su di un livello superiore. Mostra anch’esso la picchiettatura per far aderire un ulteriore strato di intonaco. Gli altri affreschi rinvenuti sono di chiara impronta devozionale. I L RESTAURO PITTORICO Elisabetta Vinciguerra e Simone Settembri 151
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