Il Monastero - Il restauro
parte superiore e da argilla vetrificata in tutta la zona inferio- re. L’argilla vetrificata ha assunto dei colori che vanno dal verde al viola. Al suo interno vi è nel fondo un’ulteriore buca più stretta contornata da un piano vetrificato di circa cm. 60/70. La forna- ce, in base ai materiali rinvenuti, sembra essere stata utilizzata per la costruzione dei coppi e, la si può mettere in relazione con uno dei momenti di ristrutturazione del tetto della chiesa. I frammenti di ceramica rinascimentali rinvenuti in uno dei riem- pimenti rappresentano il termine post quem del suo utilizzo. Lo scavo nell’area esterna a nord della Chiesa Nell’area esterna a N della chiesa durante la pulizia e lo scavo per le sottofondazioni del muro perimetrale N della chiesa è stata individuata una situazione di strutture riferibili ad inter- venti tardi, realizzati dopo il rilievo del Catasto Gregoriano, riferibili ad un pollaio ed una stalla 6 . Sono state documenta- te tutte le strutture e si è scavato solo a ridosso dei muri peri- metrali della chiesa e del monastero. Lo scavo nell’area esterna a W della Chiesa Durante i lavori di sottofondazione dei muri perimetrali è stata pulita l’area antistante l’ingresso della chiesa. È stata rin- tracciata una pavimentazione costituita da ciottoli e pietre disposte a conchiglia, leggermente a scivolo, che si sviluppa lungo tutto il muro perimetrale W. In mezzo al pavimento, davanti alla porta ci sono due cordoli paralleli con orienta- mento EW. La pavimentazione risale al 1851 così come si evince da una visita pastorale 7 . Scavando una trincea di circa m.1, nella zona a W del pavimento, per la posa dei tubi, a circa cm. 60 di profondità 133 Consolidamento della scarpata a sud-est con gabbionate a gradoni e rinvenimento di fornace sotto La fornace per la produzione di materiali fittili
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