Il Monastero - Il restauro
La seconda fase è caratterizzata da alcune strutture mura- rie costituite da grosse pietre e ciottoli di fiume intervallati da scaglie di pietra legati da una malta grigiastra non molto tena- ce. Le pietre più squadrate sono disposte esternamente. I muri incidono un livello di sepolture, così come è visi- bile dai resti di ossa frantumate ancora in situ sul fondo. La terza fase rintracciata è caratterizzata da due strati di ossa sconvolte, riferibili ad una fase di deposizione esterna completamente alterata dagli interventi successivi di ristruttu- razione della chiesa e di costruzione degli edifici. La quarta fase riguarda una fase di utilizzo dell’area come cantiere da mettere in relazione con la costruzione dell’Abbazia. Si tratta di una grossa buca circolare del diametro di circa m. 2,60 per una profondità di m. 1,80 riferibile ad un impianto per la produzione della calce. La fossa non incide strati di sepolture lì deposte in seguito allo sviluppo del com- plesso monastico, quindi la calcara potrebbe essere messa in relazione con la fase di costruzione della chiesa più antica. Lo scavo nell’area esterna a sud-est della Chiesa saggio E A circa 50 metri dall’abside, nella parte SE dell’area, a ridosso della scarpata sinistra del fosso di Luco, che passa a E del com- plesso monastico, è stata rintracciata una grossa fornace in gran parte intaccata dall’erosione della sponda e dalla profila- tura del terreno che ha preceduto la realizzazione delle gab- bionate di protezione della collina. La struttura ha forma circolare con il diametro esterno di circa m. 4,10/4.20, quello del fondo di circa m. 2,20 per una profondità massima, dal piano rintracciato di circa m. 2,50. La struttura sembra aver sfruttato nella sua parte supe- riore, rintracciata solo in parte, una cavità naturale del terre- no. Dal punto di vista geologico la zona è formata da banchi di argilla sabbiosa molto compatta, carbonato di calcio e ban- chi di travertino caratterizzata da cavità che l’uomo ha utiliz- zato a suo piacimento. Le pareti della fornace sono costituite da concotto nella Area di sepolture e fondamenta dell’ala sud ampliata tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo sotto Calcara utilizzata nella costruzione dell’antica Abbazia, area sud, individuata nella IV fase degli scavi della sagrestia 132
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