Il Monastero - Il restauro
N ell’ambito dei lavori di restauro dell’antico com- plesso abbaziale di San Benedetto in Valledacqua, ubicato nel territorio di Acquasanta Terme, vici- no al Castello di Luco, si sono resi necessari i lavori di assisten- za e scavo archeologico che hanno riguardato la chiesa, la sagrestia e le aree attigue alla chiesa. La zona, infatti, è tra quelle segnalate dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche poiché ricca di ritrovamenti di varie epoche. L’abbazia è ubicata in prossimità di uno dei percorsi più antichi del piceno che, in epoca romana, diviene uno dei principali col- legamenti da Roma all’Adriatico: la Salaria 1 . I lavori di scavo archeologico stratigrafico, effettuati a più riprese, hanno seguito il programma generale dei lavori di recupero del complesso stabilito dall’ Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e dal direttore dei lavori architetto Alfredo Guidotti. Gli interventi sono stati effettuati tra il 2001 e il 2002. Questa prima valutazione archeologica si basa sui soli dati dello scavo archeologico stratigrafico che, solo il restauro dei materiali rinvenuti potrà confermare ed ampliare. Lo scavo archeologico Lo scavo nella Chiesa In base ai dati dello scavo stratigrafico effettuato all’interno della chiesa sono state individuate sette fasi cronologiche. Si riporta- no di seguito le fasi principali rintracciate nei vari settori. La I fase è relativa ad interventi recenti effettuati nel corso del XX secolo, nella zona dell’abside e del presbiterio riferibili a rattoppi di pavimenti e strati sedimentatisi nell’abside in segui- to all’abbandono negli ultimi anni della chiesa stessa. La II fase riguarda soprattutto gli interventi sette-ottocen- teschi, ben databili anche da alcune lapidi e da una data, 1856, incisa nel retro di una delle mattonelle in cotto del pavimento esteso su tutta la navata e nella parte a ridosso dell’abside. Appartengono a questa fase l’ossario 5 sul cui coperchio è iscritta la data 1857, l’ossario 6 e alcune sepolture tra cui, nella zona dell’abside, la Tomba 2. Si tratta di una sepoltura sconvolta e più volte utilizzata, molto manomessa anche da recenti interventi, tra cui quello dell’ultimo Parroco della L O SCAVO ARCHEOLOGICO Mara Miritello 121
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