Il Monastero - Il restauro
I l progetto di restauro del complesso monastico di San Benedetto in Valledacqua, è nato per l’intuizione e la volontà del Vescovo della diocesi di Ascoli Piceno, mons. Silvano Montevecchi, che ha saputo cogliere la vocazione spirituale e artistica di questo luogo e ha resti- tuito a nuova vita l’antico centro religioso affidandolo alla comunità monastica camaldolese. L’utilizzo stabile del monastero, dotato di una foresteria per l’ospitalità, ha crea- to un nuovo polo religioso e culturale con evidenti benefici non solo per tutto il territorio di Acquasanta Terme, ma per l’intera comunità. L’operosità dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero di Ascoli Piceno ha permesso, attraverso l’instancabile impegno del presidente don Bernardo Domizi, di trovare le risorse economiche necessa- rie per appaltare i lavori nell’ottobre del 2000 e portare a compimento l’opera. Le sinergie createsi con le Soprintendenze per i beni architettonici, archeologici e arti- stici, gli Enti regionali, provinciali e comunali, i funzionari dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, i tec- nici e l’impresa appaltatrice dei lavori Gaspari Gabriele s.n.c hanno permesso in tempi brevi la realizzazione dell’opera e la consegna dell’intero complesso, il 19 giugno 2002, alla comunità monastica femminile camaldolese. Il progetto di restauro nasce come un intervento con- servativo dell'antico monastero che ha cercato di ricomporne l'organicità originaria dopo le manomissioni degli anni ottan- ta e i danni provocati dal terremoto del 26 settembre 1997. Sulla base del rilievo fotografico del 1976 dello scrivente e grazie ai rilievi architettonici realizzati nel 1979-80 dall’archi- tetto Lidia Decherchi, si è ricostruita l’unità architettonica delle parti crollate, mantenendo gli aspetti originari delle fac- ciate dell’intero complesso senza alterarne le volumetrie, i pieni e i vuoti, la tessitura muraria e le cromie. La chiesa e la sacrestia sono state restaurate tenendo conto delle trasformazioni avvenute negli anni 1980-82, con il mantenimento degli antichi pavimenti in cotto, il restauro dei paramenti murari a vista e degli affreschi della fine del I L RESTAURO ARCHITETTONICO Alfredo Guidotti 107
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