Lavoro e diritti in Valle d'Aosta

quota variabile ed introducendo l’ancoraggio a favore della regione sui 9/10 di praticamente tutti i tributi e le imposte riscosse in Valle d’Aosta. La nuova normativa del 1971 sul “riparto fiscale” è uno dei prodotti più significativi della spinta “regionalista” che si manifesta alla fine degli Anni Sessanta ed all’inizio degli anni Settanta e che accompagna infine l’insediamento delle Regioni ordinarie in tutta Italia (con oltre vent’anni di ritardo rispetto al dettato costituzionale). La spinta regionalista permette un consolidamento dell’Autonomia della Valle d’Aosta non solo sul versante finanziario. Nel 1970 viene istituito l’Ente Ospedaliero Regionale che incorpora anche l’Ospedale di proprietà dell’Ordine Mauriziano. Nel 1971 viene approvato un importante trasferimento alla regione di beni immobili appartenenti allo Stato o all’ex GIL (Gioventù Italiana del Littorio). Nel 1975 viene deciso il passaggio degli insegnanti dai ruoli statali ai ruoli regionali affidando alla Regione il compito di definire gli organici della scuola valdostana, ma prevedendo che, per quanto riguarda lo stato giuridico ed il trattamento economico, si applichi la normativa statale. Nel 1978 viene approvata una corposa normativa di attuazione dello Statuto Speciale che definisce finalmente alcune annose questioni e rafforza notevolmente il ruolo della Regione. Si tratta della legge n. 196/1978 “Norme di attuazione dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta” che trasferisce alla Regione numerose ed importanti competenze: funzioni amministrative in materia di toponomastica; adempimenti in caso di calamità naturali; ufficio del genio civile; espropriazione per pubblica utilità per opere di competenza della Regione; ufficio della motorizzazione civile; tutela del paesaggio, delle antichità e delle belle arti; servizi antincendio; protezione civile; istituzione di enti di credito di carattere locale; igiene, sanità, assistenza ospedaliera e assistenza profilattica. La legge prevede, inoltre, l’istituzione in Aosta del compartimento regionale dell’Azienda nazionale autonoma delle strade ( ANAS ) e l’attribuzione ai Comuni e alle Comunità montane della Valle d’Aosta delle funzioni amministrative che il DPR 616/1977 aveva assegnato ai Comuni e alle Comunità montane delle Regioni a Statuto ordinario. In campo scolastico, il provvedimento definisce le modalità per procedere agli adattamenti dei programmi di insegnamento alle necessità locali, ai sensi dell’articolo 40 dello Statuto Speciale; afferma la competenza primaria della Regione anche in ordine al personale delle scuole materne; trasferisce alla Regione il Convitto Federico Chabod; prevede l’istituzione di un Istituto regionale per l’aggiornamento del personale scolastico, la sperimentazione e la ricerca in campo educativo. In ambito amministrativo, delimita le funzioni della Commissione di coordinamento sugli atti amministrativi della Regione; ribadisce il principio che le amministrazioni dello Stato per coprire posti vacanti in Valle d’Aosta devono bandire concorsi che si svolgano nella Regione e che contemplino una prova di accertamento della conoscenza della lingua francese; prevede che la procedura per ulteriori trasferimenti di funzioni dallo Stato alla Regione avvenga attraverso una delega al Governo ad emanare Decreti sulla base dell’elaborazione di una Commissione paritetica formata da tre rappresentanti del Governo e da tre rappresentanti della Regione. L A P OLITICA Il 2 giugno 1946 si svolgono le prime elezioni del dopoguerra. Sono le prime elezioni libere, dopo 25 anni di dittatura, e le prime, in assoluto, a suffragio universale. In Valle d’Aosta gli aventi diritto al voto sono 59.966. Le elezioni hanno il compito di designare i membri dell’Assemblea Costituente e di scegliere, con un referendum popolare, fra la Monarchia e la Repubblica. In Valle votano 50.377 persone, pari all’84% degli aventi diritto. L’opzione repubblicana prevale nettamente, nonostante i forti legami della storia valdostana e della stessa popolazione con i Savoia. Il 63% dei votanti si esprime per la forma repubblicana. Nella designazione del rappresentante della Valle d’Aosta nell’Assemblea Costituente il Fronte democratico progressista repubblicano, con il 51,8%, prevale sulla Dc ,(48,2%). Dal 1946 al 1966 la politica valdostana si articola intorno a tre poli principali: la Dc, la sinistra (Pci e Psi), l’Union Valdôtaine. Dapprima si crea un asse Dc-Uv che porta questi due partiti a vincere le elezioni politiche del 1948 e le elezioni regionali del 1949. Nelle prime elezioni regionali, aprile 1949, l’alleanza Dc-Uv ottiene il 43%, contro il 33% della sinistra (Pci-Psi). Tale asse si frantuma nel 1953 e alle elezioni regionali del 14 novembre 1954 democristiani ed unionisti si presentano divisi. Prevale nettamente la Dc, con il 40%, [ 81

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