Lavoro e diritti in Valle d'Aosta

Nelle relazioni introduttive di Santi e Pessi, svolte al posto di Di Vittorio in non buone condizioni di salute, e negli interventi di Vittorio Foa, Lama e Lizzardi il processo di autocritica fu portato avanti con l’introduzione di temi quali il controllo sull’organizzazione del lavoro in rapporto allo sviluppo tecnologico, la contrattazione aziendale, il diverso ruolo delle federazioni di categoria, tutti elementi portanti nella politica sindacale degli anni 1960 e ’ 70 . Indubbiamente, parlare di contrattazione aziendale e di competenze contrattuali delle categorie era una novità per la CGIL perché rompeva i rigidi schemi allora esistenti. Soltanto l’anno prima era stato siglato l’accordo, separato, interconfederale sul conglobamento salariale dove il dissenso della CGIL era sull’insufficienza degli aumenti salariali e non sul tipo di contrattazione. Come rileva Sergio Turone la contrattazione aziendale per la CGIL “ cessava di essere - come nell’impostazione originaria della CISL - uno strumento di collaborazione ai fini essenziali di una maggiore produttività, per riproporre invece, in un’articolazione più difficile, la lotta di classe” 87 . La discussione sulla nuova linea rivendicativa durò a lungo e la risposta sarà trovata dalla CGIL qualche anno dopo col riaprirsi di un nuovo ciclo di lotte. La Camera del Lavoro di Aosta e Valle svolse il suo IV Congresso il 18 dicembre 1955 alla presenza di 130 delegati e fu il primo ed ultimo Congresso di Giuseppe Ravina che si ricollocò nella CGIL di Torino, lasciando l’incarico di Segretario Camerale a Mario Colombo. Prima di soffermarsi sugli aspetti politici della sua relazione e grazie al fatto di aver potuto visionare del materiale originale, è possibile fare alcune considerazioni sulle caratteristiche della CGIL a metà anni ’50. Contava 9.222 iscritti, organizzati in undici sindacati di categoria, in buona parte del settore industria: FIOM , FIOT (tessili), FILC (chimici), FILIE ( minatori), FILEA (edili) e FILIA (alimentaristi). Nei servizi erano presenti lo SFI (ferrovieri), la FIDAE ( aziende elettriche), la FIDAT (telefonici) e la FILAM (alberghi e mense). La Federazione Italiana Pensionati ( FIP ) raggruppava i pensionati, però, del solo settore privato. Nel pubblico impiego era, probabilmente, presente la sola Federazione Nazionale Dipendenti Enti Locali ( FNDEL ). Oltre ai sindacati di categoria la CGIL in Valle comprendeva le Camere del Lavoro mandamentali o comunali di Pont-Saint-Martin, Verrès, Châtillon, Morgex e La Thuile. Erano il punto di riferimento delle Leghe Territoriali che costituivano istanza congressuale ed unitamente ai rappresentanti delle categorie formavano il Consiglio Direttivo della Camera del Lavoro di Aosta e Valle. Infatti, il IV Congresso Regionale fu preceduto da 63 assemblee pre-congressuali, 6 Congressi di Lega e 11 Congressi di categoria. Era, quindi, un modello organizzativo decentrato sul territorio, dove le Camere del Lavoro mandamentali con l’operatività di pochi funzionari supplivano alle carenze delle categorie che per ristrettezza di risorse non potevano avere dirigenti a tempo pieno. Nella Relazione finanziaria del IV Congresso questo è detto chiaramente: “ È il caso soprattutto degli edili e dei minatori, per i quali la C .d. L ., per dare ad essi la possibilità di avere fra tutte e due un Segretario stipendiato che curi particolarmente le due sopraccitate categorie, ha dovuto sovvenzionarle con somme non indifferenti”. Era la FIOM , in virtù della sua forza organizzativa, che suppliva alle necessità finanziarie della Camera del Lavoro, come è riconosciuto nella stessa relazione: “Si deve quindi alla FIOM se sino ad oggi si è potuto far fronte agli impegni amministrativi della nostra Organizzazione venendoci incontro nel corso di quest’anno con una sovvenzione di ben 1.510.000 lire (su un bilancio della Camera del Lavoro con poco più di 4 milioni di entrate, ndr )” 88 . L’INCA , il Patronato della CGIL , era presente oltre che nel capoluogo anche nelle Camere del Lavoro comunali con presenze settimanali. Nella mozione conclusiva del IV Congresso regionale fu deliberata la costituzione del “ Comitato Regionale INCA ” per potenziare i servizi assistenziali e di tutela per tutti i lavoratori ed, anche, per i cittadini, superando la sua origine di sede periferica aggregata al Piemonte. L’INCA in quegli anni di forte disagio sociale organizzava, anche con altre associazioni come l’ UDI , dei soggiorni marini per i bambini più bisognosi stipulando convenzioni con i Comuni della Valle, tra cui Aosta. Nel maggio 1956 scoppiò una curiosa querelle tra il Parroco di Pont-Saint-Martin ed il Sindaco del Comune, [ 107 86) I Congressi della CGIL 1945-1981. Quaderni Rassegna Sindacale 1985, pp. 99/100. 87) S. Turone, op. cit. pag. 212. 88) Archivio CGIL VdA, Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta.

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