Nota congiunturale regionale Marzo 2015

22 che, in termini relativi (ma non assoluti), le possibilità di accesso in larga banda a disposizione delle famiglie sono migliori: nel 2013 la Valle d’Aosta si colloca infatti al 19° posto nella classifica di accesso alla larga banda da casa da parte di famiglie ed individui. Bisogna però precisare che la percentuale assoluta di famiglie che si possono connettere ad Internet con larga banda si ferma al 58,4%, superata dal dato italiano (59,7%) e nord-occidentale (60,8%). Tabella 14 – Il turismo in Valle d’Aosta: prevalgono le presenze nazionali comunque in calo Valori percentuali e giorni di permanenza. Var. tend.* Composizione dei flussi Permanenza media Italiani Stranieri Italiani Stranieri 2013 Stagione estiva -6,8 60,8 39,2 2,9 3,3 2012 Stagione invernale -3,5 63,7 36,3 3,1 3,3 Stagione estiva -2,0 64,3 35,7 3,0 3,3 2011 Stagione invernale 0,5 64,6 35,4 3,1 3,3 Stagione estiva 1,4 64,8 35,2 3,2 3,4 *Calcolate sulle presenze turistiche, definite come il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi (alberghieri o complementari). Dati destagionalizzati secondo la procedura TRAMO-SEATS. La stagione invernale comprende i mesi da dicembre a marzo; la stagione estiva comprende i mesi da giugno a settembre. Fonte: elaborazioni su dati ISTAT, 2015. Per quanto riguarda il settore turistico la Valle d’Aosta si conferma come una importante meta vacanziera. Il tasso di turisticità, definito come le giornate di presenza (italiani e stranieri) nel complesso degli esercizi ricettivi per abitante, colloca la regione al terzo posto in Italia dopo le province di Bolzano e Trento in una classifica di valori decrescenti e relativi al 2013. Il valore aggiunto medio del turismo in Valle d’Aosta tra il 2000 ed il 2011 si aggira intorno 274 milioni di euro in termini reali, un valore superiore a quello del commercio che si ferma ai 244 milioni. L’andamento delle presenze vede la netta prevalenza dei turisti italiani che rappresentano infatti più del 60,0% del totale (Tabella 14). Se per i turisti italiani la Valle d’Aosta rappresenta soprattutto una destinazione estiva, soprattutto durante il mese di agosto, per quelli stranieri le presenze massime si registrano durante l’inverno, soprattutto nel mese di febbraio. I dati disponibili che riguardano le ultime tre stagioni indicano inoltre una diminuzione tendenziale delle presenze complessive in regione in misura pari al 6,8% per la stagione estiva 2013. Il calo ha interessato soprattutto la componente italiana dei flussi mentre per gli stranieri si osserva un aumento. Per i flussi italiani si può infine notare che i giorni di permanenza media sono più bassi (2,9 giorni nel 2013) ed in calo rispetto a quelli dei turisti stranieri che invece si mantengono costanti a 3,3 giorni. Per concludere questo paragrafo si forniscono alcuni ragguagli circa la situazione e gli andamenti che interessano il trasporto pubblico regionale e la mobilità. Si tratta di un argomento che esula in parte dalla valutazione del tessuto produttivo ma solo in minima parte giacché un servizio di trasporti efficiente non rappresenta solo un bene pubblico essenziale, ma contribuisce anche allo svolgimento delle attività essenziali alla produzione proprio quando permette alle persone di arrivare puntualmente a destinazione [ sic! ]. I dati medi calcolati per il periodo 2000-2012 per ottenere una misura più stabile possibile della situazione del trasporto pubblico indicano che in Valle d’Aosta esiste una rete urbana molto densa che si è mantenuta sempre intorno ai 564 km ogni 100 km quadrati di superficie (Tabella 15). Si tratta del chilometraggio più elevato in Italia che nel 2013 è aumentato a circa 607 chilometri. I posti per chilometro offerti costituiscono un indicatore dell’offerta del trasporto pubblico urbano e nel

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