Nota congiunturale regionale Marzo 2015
21 Se la domanda di nuove costruzioni, così come approssimata dalle richieste di permessi, sembra quindi ancora stagnante, segnali di ritrovata dinamicità sembrano arrivare dal mercato immobiliare regionale (Tabella 12). Alla fine dello scorso anno in Valle d’Aosta si rileva infatti un aumento tendenziale dell’8,0% delle compravendite a carattere residenziale, una percentuale superiore a quella del Nord- ovest (6,2%), del Nord (7,5%) e nazionale (7,1%). Anche la variazione rispetto al terzo trimestre è molto positiva (34,4%) e superiore a quella registrata nelle altre aree considerate. La componente non residenziale (settore produttivo) mostra percentuali diverse ma sempre molto positive. Alla fine del 2014 le compravendite di edifici industriali sono infatti amentate del 55,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, inoltre come si vede si tratta del risultato migliore di quelli rilevati altrove. L’andamento congiunturale è altrettanto positivo dato che la percentuale calcolata raggiunge il 90,0%. Queste dinamiche potrebbero costituire una indicazione di un ripreso vigore delle attività industriali locali. Tabella 13 – Insoddisfacente diffusione della banda larga tra le imprese in regione Percentuale di imprese con accesso alla banda larga in ordine decrescente. Anno 2013. 1° - Provincia autonoma di Trento 95,5 2° - Toscana 95,3 4° - Lombardia 94,8 5° - Provincia autonoma di Bolzano - Bozen 94,7 6° - Umbria 94,4 24° - Molise 89,4 25° - Calabria 89,0 26° - Valle d’Aosta – Vallée d’Aoste 88,8 27° - Sardegna 87,0 28° - Liguria 86,1 8° - Nord-Est 94,2 12° - Nord-Ovest 93,6 Italia 93,1 Le aree considerate sono 28: 20 regioni, 2 province autonome, 5 ripartizioni più l’Italia. La quota è data dal rapporto tra il numero di imprese che si connettono a Internet tramite banda larga e il totale delle imprese. Nella definizione di banda larga adottata sono comprese solo le connessioni fisse (es. DSL, via cavo, linee affittate, frame relay, Metro-Ethernet, PLC, connessioni fisse senza fili) ma non quelle mobili a banda larga (via palmari o computer portatili con tecnologia almeno 3G o via smartphone con connessioni UMTS, Cdma2000, 1xEvdo, HSDPA). Fonte: elaborazioni su dati ISTAT, 2015. Siano esse edifici o strade le infrastrutture rappresentano un elemento essenziale per qualsiasi attività produttiva industriale. Si è già detto delle compravendite immobiliari non residenziali; da parte sua la rete stradale regionale nel 2012 ha visto diminuire del 25,3% le tonnellate al chilometro di merce trasportata (-12,1% nel Nord-ovest; -14,2% la provincia di Bolzano) e probabilmente il calo non è dovuto al ricorso al sostituto ferroviario (IRES Lucia Morosini, 2014). Nell’insieme degli impianti e servizi che condizionano l’attività economica, l’industria moderna non può poi rinunciare alle possibilità offerte dalle infrastrutture digitali di rete nelle loro versioni più avanzate. Se si prende a riferimento soltanto il dato riguardante la diffusione della banda larga che permette la ricetrasmissione di elevate quantità di dati, la situazione della Valle d’Aosta si rivela relativamente più arretrata dato che nel 2013 soltanto l’88,8% delle imprese si connetteva ad Internet tramite banda larga (Tabella 13). Si tratta di una percentuale peggiore rispetto a quella nord-occidentale (93,6%) e nazionale (93,1%) e che colloca la regione al terzultimo posto in Italia. Questa situazione è resa ancora più difficile dalla constatazione
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