Nota congiunturale regionale Marzo 2015

19 motocicli) Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli -4,7 6 19 269 Costruzione di edifici -4,7 19 70 997 Industrie alimentari -4,7 2 8 123 Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature n.c.a. -4,8 1 2 21 Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche -5,0 0 1 15 Confezione di articoli di abbigliamento -5,3 5 7 34 Attività dei servizi delle agenzie di viaggio, dei tour operator -5,6 2 4 30 Metallurgia -6,3 0 1 111 Stampa e riproduzione di supporti registrati -6,4 0 3 47 Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili) -6,8 2 16 205 Altre attività di estrazione di minerali da cave e miniere -7,1 0 1 11 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse -7,3 2 8 76 Assistenza sociale non residenziale -7,7 0 2 24 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti -13,6 0 3 15 Attività editoriali -13,8 0 4 25 Pubblicità e ricerche di mercato -16,1 1 6 28 Attività di programmazione e trasmissione -16,7 0 1 5 Servizi di vigilanza e investigazione -16,7 0 1 5 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica -23,5 0 4 10 Fabbricazione di prodotti chimici -33,3 0 1 2 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti -50,0 0 1 2 Fabbricazione di altri mezzi di trasporto -66,7 0 2 2 *Il tasso di turnover è calcolato al lordo delle cancellazioni d’ufficio. Sono riportate soltanto le sezioni ATECO con un tasso di turnover diverso da zero. Fonte: elaborazioni su dati Infocamere, Movimprese 2015. Si è più volte notato che il settore delle costruzioni e quello turistico sono due comparti di specializzazione del sistema produttivo regionale. L’andamento congiunturale e le prospettive di questo gruppo di attività produttive risulta quindi particolarmente importante per l’economia locale. Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, si deve notare che i permessi di costruzione rilasciati in Valle d’Aosta hanno iniziato una tendenza alla diminuzione dopo il picco registrato nel 2006 (Figura 5). Allora erano stati autorizzati progetti per la costruzione di 12,3 nuove abitazioni e di circa 857 metri quadrati di superficie utile abitabile in nuovi fabbricati residenziali. L’ultimo dato disponibile del 2012 indica invece che in regione i permessi rilasciati si sono stabilizzati a 3,6 e i metri quadri utili (286) hanno superato di nuovo quelli rilevati nella ripartizione di appartenenza (259) dopo la prima volta nel 2006. La tendenza valdostana segue comunque quella prevalente al Nord-ovest. Data la natura orografica del territorio della Valle d’Aosta la superficie edificabile disponibile risulta relativamente più scarsa rispetto ad altre aree. Il rallentamento delle attività edilizie ha se non altro mitigato il problema del consumo del suolo, cioè la perdita di risorsa ambientale e agricola dovuta alla copertura artificiale di un terreno con nuovi insediamenti abitativi o produttivi. Se la percentuale di suolo consumata in Valle d’Aosta viene stimata tra il 2,1% e il 3,5% nel 2006, nel 2012 questa stima si colloca tra lo 0,0% e il 5,5%. Nello stesso arco di tempo la percentuale stimata per il Nord-ovest aumenta dal 7,9% del 2006

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