Nota congiunturale regionale Marzo 2015

10 Variazioni percentuali medie annue dell’indice NIC (base 2010=100). Fonte: elaborazioni su dati ISTAT, 2015. La diminuzione della domanda interna già esaminata e le aspettative ancora incerte per quanto riguarda gli sviluppi futuri contribuiscono al rallentamento dell’inflazione anche a livello regionale (Figura 2). Il tasso di variazione medio annuale dell’indice dei prezzi per l’intera collettività (NIC) rivela che ancora non sussiste una situazione di deflazione, sebbene l’andamento degli ultimi quattro anni sia tendenzialmente diretto alla soglia dello 0,0%. In Valle d’Aosta i prezzi nel 2014 sono aumentati dello 0,5%, contro il 3,8% del 2011, una percentuale superiore a quella nazionale dello 0,2% e del Nord- ovest (0,1%) ma inferiore all’1,1% rilevato nella provincia di Bolzano. In effetti per quanto piccolo l’aumento dei prezzi in Valle d’Aosta tra il 2012 e il 2013 è stato sufficiente a rendere positiva la variazione del PIL regionale in termini nominali (si veda sopra). Il rallentamento dell’inflazione rispecchia la debolezza della domanda che, a sua volta, corrisponde ad un livello di attività produttiva molto contenuto. Banca d’Italia stima che durante il primo semestre del 2014 l’utilizzo della capacità produttiva degli impianti industriali in Valle d’Aosta si è fermato al 57,9%, percentuale più bassa della media 2013 (59,9%). La stessa produzione industriale regionale ha continuato a mostrare tassi di variazione negativi. Tabella 8 – Istruzione, vacanze, alcolici, cultura e mezzi di trasporto i capitoli di spesa più rincarati Variazioni percentuali tendenziali dell’indice NIC (tasso medio annuo). 2014 2013 Istruzione secondaria 4,8 2,0 Pacchetti vacanza 3,4 2,6 Bevande alcoliche 3,3 3,9 Altri beni durevoli per ricreazione e cultura 3,2 2,1 3,8 0,5 0,1 1,1 2,8 0,2 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 3,5 4,0 2011 2012 2013 2014 Valle d'Aosta Nord ‐ Ovest Provincia autonoma Bolzano Italia

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