Nota congiunturale regionale Marzo 2015
8 dai prodotti tessili, le diminuzioni maggiori hanno invece interessato i prodotti agricoli, i prodotti chimici, i computer e l’elettronica-ottica (Banca d’Italia, 2014a). Al di là dell’andamento dei singoli flussi commerciali in entrata o in uscita, bisogna precisare che l’effetto sulla domanda aggregata degli scambi con l’estero dipende in effetti dal saldo della bilancia commerciale. 1 È dunque questo indicatore che si deve considerare per valutare il ruolo della componente estera nel sostegno della domanda aggregata regionale. Tra il 2000 e il 2013 la Valle d'Aosta ha mantenuto un surplus della bilancia commerciale intorno alla cifra media di 188,2 milioni di euro. L'unico anno in cui si registra un deficit commerciale di oltre 5 milioni di euro è il 2003. Rispetto al PIL nominale regionale il contributo degli scambi netti con l'estero arriva al 4,0% (media 2000-2011). Il saldo della bilancia commerciale regionale alla fine del 2013 risultava al di sopra di questa percentuale media arrivando al 7,7% del PIL, in aumento rispetto al 6,2% del 2011. In termini assoluti, nel 2014 il surplus commerciale della Valle d’Aosta ammonta a circa 404,9 milioni di euro. In contrasto dunque con quello che si vede nella figura 1, il contributo netto della componente estera al sostegno della domanda aggregata della Valle d'Aosta continua ad essere positivo. Tabella 7 – I Paesi europei confinanti rimangono l’origine e la destinazione dei flussi commerciali regionali Anno 2014. Area % sul totale Var. tend. % Export Import Export Import Francia 19,74 12,67 -8,4 -15,8 Germania 15,86 15,05 8,3 8,6 Svizzera 18,62 2,72 1,7 -22,7 Spagna 2,41 1,30 -5,3 -30,3 Paesi Bassi 1,57 14,54 141,4 -41,2 Regno Unito 3,71 2,82 10,1 -32,7 Belgio 0,29 5,75 -17,1 -47,6 Austria 1,05 4,56 -28,7 14,5 Polonia 3,64 1,00 39,5 25,0 Australia 0,11 0,00 - - Turchia 0,57 0,02 7,7 -58,6 Estonia 0,01 0,00 - - Lettonia 0,01 0,02 -69,3 22,5 Lituania 0,01 0,09 67,0 418,5 Norvegia 0,07 0,01 -17,6 1.888,2 Svezia 0,37 0,31 8,3 -14,0 Finlandia 0,44 0,12 46,5 -68,9 Irlanda 0,05 0,15 21,1 -6,2 1 Per la precisione, a parità di altre condizioni e trascurando variazioni del moltiplicatore associato, l’effetto finale sulla domanda aggregata dipende dal saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti, determinato dal saldo commerciale (comprensivo degli scambi di servizi e dei redditi da capitale e lavoro) e dai trasferimenti netti unilaterali in conto corrente.
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