Spazio al Lavoro n. 1 - 2016 - page 1

Editoriale
di
D
omenico
F
alcomatà
U
n Nuovo Statuto dei lavoratori
che parta dai diritti sanciti con
la Legge 300 del 1970 e li renda
effettivamente universali per tutti,
indipendentemente dalla tipologia
contrattuale. Per questi motivi la Cgil
ha promosso il Nuovo statuto delle
lavoratrici e dei lavoratori che am-
pliando, estendendo ed integrando
la legge 300/70 si configuri come
una Carta dei diritti universali e di
riscrittura del Diritto del Lavoro. Con
le grandi trasformazioni del mondo
del lavoro, con l’attenuarsi delle dif-
ferenze tra lavoro dipendente e au-
tonomo, con l’aumentare della pre-
carietà e la sistematica cancellazione
della legislazione del lavoro esisten-
te, è assolutamente necessario ricre-
are le condizioni che rendano effet-
tivi per tutti i lavoratori quei diritti,
qualunque siano le attività svolte o il
contratto applicato. Occorre tornare
a garantire tutele rispetto alle opinio-
ni, all’iscrizione a un sindacato ma
anche rispetto alla maternità, alla
malattia, al riposo, alla sicurezza e
alla giusta retribuzione. Si deve cioè
mantenere e rendere nuovamente
tangibile lo spirito originario della
Legge 300. Il nuovo Statuto dei La-
voratori non sarà una riproposizio-
ne di quanto è stato cancellato, ma si
fonda su un’idea di universalità dei
diritti che prescinda dalla tipologia
lavorativa o contrattuale. La Cgil,
nel Comitato Direttivo nazionale del
14 dicembre ha approvato la “
Car-
ta dei diritti universali del Lavoro
che tra gennaio e marzo verrà sot-
toposta all’esame degli iscritti, per
poi essere presentata come proposta
di legge di iniziativa popolare. Nel
documento finale, di cui per ragioni
di spazio riporto solo alcune parti,
la Cgil riassume così le ragioni e le
finalità di questa nuova, grande sfi-
da: “
La Cgil ha promosso in questi
anni campagne di mobilitazione e
contrasto nei confronti di tutte le
leggi e provvedimenti che ispirate
al neoliberismo, hanno deregolato il
mercato del lavoro e hanno deterio-
rato e spesso cancellato i diritti del-
le persone che lavorano. La preca-
rietà, le esternalizzazioni, il sistema
degli appalti, la contrapposizione
tra lavoro pubblico e lavoro privato,
autonomo e subordinato, hanno ri-
dotto le tutele per la generalità dei
lavoratori. Sempre di più le leggi
hanno determinato una limitazione
della contrattazione e l’aumento
dei poteri unilaterali delle impre-
se. Occorre ricomporre il mondo del
lavoro, rafforzare la contrattazione
collettiva, costruire un nucleo di
diritti universali estesi a tutte/i le
lavoratrici e lavoratori. Diritti, De-
mocrazia, Contrattazione sono prin-
cipi di rango Costituzionale perché è
nella Costituzione il fondamento de-
mocratico del lavoro e della libertà
sindacale
”. Un progetto importante
che ha l’ambizione di scrivere un
nuovo diritto del lavoro anche in ri-
sposta alle famigerate “riforme” dei
vent’anni passati e che avrà bisogno
di luoghi di confronto e discussione
sempre più ampi, affinché diventi
una proposta non solo della Cgil e
del mondo del lavoro ma un proget-
to del e per il nostro Paese
.
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spazi
o
lavoro
a
l
Mensile d’informazione della cgil Valle d’Aosta
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Aosta - Regime libero - Registrazione presso il Tribunale di Aosta n° 3 del 14 . 09 . 1973
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